4 Marzo: l’Ingegneria che guarda al Futuro. Celebriamo la Giornata Mondiale dell’Ingegneria
Cos’hanno in comune un grande ponte sospeso, un sistema di depurazione in un villaggio remoto e la gestione del territorio partecipata nella nostra terraferma?
La risposta è semplice: l’ingegneria che non si limita a costruire, ma che progetta resilienza.
Il 4 marzo si celebra la Giornata Mondiale dell’Ingegneria per lo Sviluppo Sostenibile (WED), istituita dall’UNESCO.
Non è solo una ricorrenza, ma un’occasione per ribadire che l’ingegneria moderna non è più solo una questione di cemento, ma di equilibrio tra progresso e biosfera.
L’ingegneria come motore di sostenibilità
I dati globali ci ricordano che il nostro ruolo è cruciale per il pianeta:
- 33% delle specie marine è in pericolo a causa delle attività antropiche.
- 74% della popolazione mondiale ha accesso all’acqua potabile (un traguardo lontano dal 100% che ci prefiggiamo).
- 87% di bambini nel mondo che completano l’istruzione primaria.
- 16% di donne nei ruoli ingegneristici: una risorsa di talento che il settore deve valorizzare con più determinazione.
Questi numeri sono il perimetro entro cui lo studio ID&A Ingegneria opera ogni giorno. Per noi, la sostenibilità non è un concetto astratto, ma un impegno tecnico che si traduce in una visione sistemica del territorio.
Mestre e la sfida dell’acqua: serve una svolta partecipata
Se l’UNESCO parla al mondo, noi vogliamo parlare alle nostre città. Gli eventi del 21 agosto scorso ci hanno ricordato che il surriscaldamento globale non aspetta i tempi della burocrazia.
L’ingegneria deve fare un salto di qualità: dobbiamo passare dalla logica della “difesa passiva” a quella della Città Spugna. Ma questo non si fa chiusi in un ufficio: serve una gestione del territorio partecipata, dove i saperi dei professionisti incontrano la consapevolezza dei cittadini.
È per questo che vi invito a un incontro pubblico dedicato alle soluzioni concrete per la nostra comunità:
24 Marzo 2026 – ore 17:30
Mestre sott’acqua: come possiamo mettere in sicurezza i nostri quartieri?
Relatore: Ing. Alessandro Pattaro
Insieme esploreremo:
- Piano delle Acque e Contratti di Fiume: per una governance condivisa del territorio.
- “Città Spugna”: come rendere l’ambito urbano capace di assorbire l’acqua.
- de-impermeabilizzazione: l’unica strada percorribile per restituire capacità drenante ai nostri quartieri.
Sede ADA – Via Bissolati 20, Mestre.
L’ingegneria è l’arte di risolvere problemi complessi attraverso l’ascolto e l’innovazione.
Vi aspetto per parlarne insieme.


