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Analisi idraulica e resilienza urbana: verso un modello di “Città spugna” per Mestre
In occasione della Giornata Mondiale dell’Ingegneria per lo Sviluppo Sostenibile, lo studio ID&A Ingegneria presenta un’anticipazione dei dati relativi all’evento meteorico del 21 Agosto 2025 che ha interessato Mestre e il suo entroterra.
L’obiettivo è contribuire alla pianificazione territoriale fornendo strumenti di analisi innovativi e proposte tecniche scalabili.
Un laboratorio di citizen science
La complessità dei fenomeni di allagamento in aree densamente urbanizzate richiede una conoscenza capillare del territorio.
In quest’ottica, è stato avviato un laboratorio di citizen science in collaborazione con i Comitati degli Allagati di Mestre.
Grazie alle segnalazioni puntuali dei cittadini, è stato possibile mappare i tiranti idraulici e le aree di ristagno con una precisione altrimenti difficilmente raggiungibile.
Questi dati sono stati colazionati in un sistema GIS (QGIS), costituendo una base conoscitiva fondamentale per integrare le informazioni già in possesso degli enti gestori.
Analisi satellitare Landsat e indice NDWI
Per validare le segnalazioni empiriche, l’analisi si è avvalsa del telerilevamento satellitare.
Attraverso le immagini della missione USGS Landsat e l’applicazione dell’indice NDWI (Normalized Difference Water Index), è stata ricostruita l’estensione dell’allagamento al mattino del 21 Agosto.
Dall’analisi emerge che l’insufficienza idraulica ha interessato in modo sistemico sia la rete delle acque miste in ambito urbano, sia la rete minuta dei fossi rurali e stradali.
L’evidenza satellitare suggerisce la necessità di un approccio integrato che superi la frammentazione delle competenze tra i diversi enti di governo del territorio.
La proposta: la regola “3-30-300” per il tessuto esistente
Se per le nuove edificazioni gli strumenti di invarianza idraulica sono già normati, la vera sfida risiede nella messa in sicurezza del tessuto urbano esistente.
Per rispondere a questo deficit, proponiamo l’adozione dello standard 3-30-300, ispirato alle migliori pratiche internazionali come l’Amsterdam Rainproof e alla celebre regola del dal professor Cecil Konijnendijk:
- 3: presenza di almeno tre tipologie di NBS (Nature-Based Solutions) integrate in ogni isolato (es. rain gardens, trincee drenanti, tetti verdi).
- 30 %: raggiungimento di una quota del 30% di superfici permeabili reali attraverso programmi sistematici di de-impermeabilizzazione del suolo pubblico e privato.
- 300 m³/hm²: realizzazione di volumi di invaso specifici minimi pari 300 m³ per ogni ettaro di superficie urbanizzata.
Quest’ultimo parametro non deve essere limitato ai nuovi interventi, ma deve diventare l’obiettivo di una rigenerazione urbana diffusa, volta a compensare l’attuale deficit di accumulo delle aree storicamente consolidate.
Gestione condivisa e Contratti di Fiume
La complessità della rete idraulica veneziana richiede strumenti di governance partecipata.
Il Contratto di Fiume (strumento di cui l’Ing. Alessandro Pattaro è titolare del marchio denominativo) rappresenta il quadro metodologico ideale per coordinare gli interventi di Veritas, del Consorzio di Bonifica Acque Risorgive e del Comune di Venezia, integrando le istanze dei Comitati degli Allagati nella pianificazione della resilienza urbana.
Incontro pubblico
I dettagli tecnici dell’analisi, le mappe satellitari e le proposte di intervento saranno illustrati durante la conferenza:
Mestre sott’acqua: come possiamo mettere in sicurezza i nostri quartieri?
24 Marzo 2026 – ore 17:30
Sede ADA – Via Bissolati 20, Mestre.
Un invito particolare è rivolto ai rappresentanti dei Comitati degli Allagati, il cui contributo è stato essenziale per la realizzazione di questo studio.
Ringraziamenti
Si ringraziano per i contributi scientifici e organizzativi:
- i Comitati degli allagati di Mestre (in particolare Fabrizio Zabeo, comitato di Favaro Veneto)
- prof. ing. Luca Carniello (dipartimento di idraulica, scuola di ingegneria, Università di Padova)
- prof. ing. Alberto Barausse (dipartimento di biologia, Università di Padova)
- ing. Alessandro De Zanche
- Dott.ssa Amalia Vettore (associazione ADA)


